mercoledì 25 febbraio 2015

ANDREW WYETH 1917 - 2009
I suoi nudi femminili, quelli ch’egli dedicò solo a Helga Testorf, sua modella e probabile amante per oltre quindici anni, denotano più un piacere estetico nell’accarezzare con lo sguardo l'armonia delle linee
che non un coinvolgimento amoroso.




LA LUCE IN PITTURA
Il Manierismo, intorno agli anni trenta del Cinquecento, aveva rotto la tradizione della luce piena rinascimentale, con i primi notturni in cui appare il gioco di contrasto cromatico determinato tra zone in ombra e zone illuminate in un gusto ritmico che ormai sfuggiva alla pacata armonia del periodo precedente.
Proprio come prove di virtuosismo essi avevano osservato gli effetti della luce utilizzando fonti di luce artificiale e visibili.
Gli artisti del Seicento aggiungono alla luce valore fortemente simbolico ed evocativo che ha e che viene dichiarato.
Essa è segno dell' Invisibilile, ma al tempo stesso ha la funzione di eliminare, lasciandolo nell'ombra, ogni particolare che potrebbe distrarre dalla scena narrata, mettendo in evidenza i punti chiave del dipinto.
- EL GRECO - RAGAZZO CHE ACCENDE UNA CANDELA 1572
- REMBRANDT - GEREMIA PIANGE LA DISTRUZIONE DI GERUSALEMME 1630
- CARAVAGGIO - INCREDULITà DI SAN. TOMMASO 1601


sabato 21 febbraio 2015

RAFFAELE MONTEPAONE


 fotografo vibonese che ha documentato le donne della Calabria
«La mia vita fotografica, aldilà dell’aspetto lavorativo, è solo in bianco e nero…Il bianco e nero rafforza la potenza comunicativa e racchiude in sé molti più colori che una fotografia a colori potrebbe avere. E’ per me un modo di vivere e di comunicare senza distrazioni».

venerdì 20 febbraio 2015


LA PITTURA SCOLPITA
MANTEGNA - La pittura scolpita di Mantegna viene dal gusto per le antichità, che rivelano il passato in pietra, ma non dice nulla su come si dipingeva negli anni dei greci e dei romani. Tanto è forte l'interesse per l'antico che a volte anche la sua pittura imita il bassorievo come nelle " grisaelle".
Nel Sacrificio di Isacco, il cesello della grisaglia si staglia sul fondo marmoreo dipinto riuscendo così a fondere pittura e scultura al punto di confodere alla vista i confini
Philippe Daverio
MANTEGNA - SACRIFICIO DI ISACCO 1490
ARTE ROMANA - RATTO DI PèROSERPINA frammento di sarcofago a ghirlande - marmo - II secolo dC.
MANTEGNA - SOFONISBA 1500


giovedì 29 gennaio 2015


BOLLA

Una bolla è un oggetto acquoso e trasparente sulla cui superficie si riflettono i colori dell'arcobaleno.
La sua semitrasparenza è sinonimo della spiritualità associate alla luce celestiale del Paradiso.
La bolla ha anche un lato oscuro: la bolla che scoppia denota inaffidabilità e instabilità
Ciò che non convince o si rivela infondato è definita " bolla di sapone".
Tuttavia le connotazioni positive della bolla superano quelle negative: ad esempio la bolla può rappresentare dei sogni in volo, palle dorate che fluttuano.....
Le bolle portano i bambini nel mondo della fantasia.
E mentre la lucente bolla di sapone si dissolve nell'aria, il simbolo archetipo della bolla dà, oltre alla certezza della morte del corpo, la speranza che l'anima vivrà in eterno.
- NELLA BOLLA DELL'AMORE - dettaglio - Il GIARDINO DELLE DELIZIE 1504 - HIERONYMUS BOSCH

- KAREL DUJARDIN - BAMBINO CON BOLLE DI SAPONE 1663 - Allegoria della transitorietà della vita - dettaglio 1 e 2





domenica 18 gennaio 2015

ANTONELLO DA MESSINA 1430-1479
ANNUNZIATA DI PALERMO 1476

Uno dei più bei quadri di tutta la storia dell’arte. Qui la scelta compositiva è ridotta all’essenziale: solo il busto della Madonna che emerge da dietro un tavolino sul quale è poggiato un libro. Il motivo è l’armonia di due triangoli: il primo, esterno, è dato dalla forma del mantello, il secondo, interno, è l’apertura del mantello che incornicia il volto della Madonna. Da questa apertura appare un volto bellissimo, tranquillo e quasi sorridente. Il suo sguardo e la mano destra protesa in avanti creano uno spazio virtuale che sembra quasi fuoriuscire dal quadro. In pratica, il pittore ottiene un effetto straordinario: invece di aprire all’occhio uno spazio che entra nel quadro, come fanno tutti i pittori rinascimentali, ne crea un altro che sembra venire verso di noi, a partire dal piano di rappresentazione. La scelta della posizione del volto, come lo sfondo completamente nero, rimandano inevitabilmente alla pittura fiamminga. Ma qui Antonello ottiene un risultato che è fuori da qualsiasi facile classificazione: è il frutto di una cifra stilistica che rimane assolutamente individuale.
dal web







«Si noti la piega della mantellina che scende al centro della fronte: che per il pittore, al momento, avrà avuto soltanto un valore compositivo, ma a noi dice di un capo conservato nella cassapanca fra gli altri del corredo e tirato fuori nei giorni solenni, nelle feste grandi» - Leonardo Sciascia






STUDIO PER CORPO UMANO

STUDIO PER LEDA
 ANIMA DANNATA
I DISEGNI DI MICHELANGELO 
MICHELANGELO BUONARROTI 1475-1564

Racconta il Vasari che Michelangelo, prima di morire a Roma nel 1564, aveva bruciato - “gran numero di disegni, schizzi e cartoni fatti di man sua, acciò nessuno vedessi le fatiche durate da lui et i modi di tentare l’ingegno suo, per non apparire se non perfetto”. -
Anche per quest’ansia di perfezione dell’artista la sua opera grafica risultò subito rara e ricercata: tanto che Leonardo, suo nipote ed erede, riuscì a comprare solo a caro prezzo sul mercato romano, dopo la morte dello zio, un gruppo di suoi disegni.

ANIMA DANNATA
STUDIO PER CORPO UMANO
STUDIO PER LEDA