mercoledì 8 luglio 2015


 Il nudo femminile nell'arte
Gli uomini guardano le donne. Le donne osservano se stesse essere guardate.
Ciò ha determinato per lungo tempo, e in parte anche ora, il grosso dei rapporti tra uomini e donne, ma anche il rapporto delle donne con se stesse.
Il sorvegliante che la donna ha dentro di se è maschio, il sorvegliato femmina. Così la donna viene trascinata ad essere trasformata in oggetto, e più precisamente in oggetto di visione: in veduta.




dipinto: Tiziano - Susanna e i vecchioni
Le donne sono state il soggetto principale di uno dei generi della pittura a olio europea: il nudo. Nei nudi pittorici le donne sono state viste e giudicate come vedute grazie alla rappresentazione di scene bibliche o mitologiche messe in opera come pretesto per introdurre immagini fortemente allusive e cariche di voyeurismo.
La cosa principale nella rappresentazione pittorica di questo tipo era che la donna fosse chiaramente consapevole di essere vista. E così si raffigura la fascinosa Betsabea o la casta Susanna che, nude, lanciano sguardi fuori dal dipinto e aprono un colloquio diretto con l'osservatore: " Ella non è nuda in quanto lo è. Ella è nuda in quanto l'osservatore la vede tale" -Jhon Berger - 

Nella rappresentazione di Susanna al bagno di Tiziano, l'artista crea ancor maggiore intimità e complicità tramite l'espediente dello specchio in cui Susanna si rimira. Lo spettatore è portato a unirsi ai vecchioni per ammirare la nudità della bella, ma anche a Susanna stessa che appunto, tramite l'espediente dello specchio, rimirandosi a sua volta, si è unita ai propri spettatori. Il sorvegliato e il sorvegliante femminile si sono uniti.

martedì 7 luglio 2015

Le tue mani si fanno come un soffio D’inviolabili lontananze, Inafferrabili come le idee, E l’equivoco della luna E il dondolio, dolcissimi, Se vuoi posarmele sugli occhi, Toccano l’anima.
Giuseppe Ungaretti
disegni: Albrecht Durer - Studi per mani 1520 circa


domenica 5 luglio 2015

A certi uomini arriva un giorno
in cui devono dire il grande Si
o il grande No. Si riconosce subito colui
che in cuor suo ha pronto il Si, e pronunciandolo
fa un passo in là nella sua stima e nella convinzione.
Ma chi ha fatto il rifiuto non si pente. Se tornassero a chiederglielo
No direbbe ancora. Eppure ne viene stremato
da quel No - così giusto - per tutta la sua vita.
Constantino Kavafis - Che fece ... il gran rifiuto
dipinto - Mario Schifani - No

https://www.youtube.com/watch?v=wFBDqT6TL0Y
“L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando"
Andrey Tarkovsky
dipinto - Massimo Campigli - Le mogli dei marinari 1934

Le donne di Campigli

“Nelle mie fantastecherie, le mie innamorate erano sempre prigioniere”: così il suo complesso universo pittorico si popola di donne, donne che a volte ricordano il suo amore per le statue antiche che ammirava e di cui si innamorava. E della statuaria classica ammirava “soprattutto dei busti, anche perché ignoravo del tutto il mistero delle gambe”. 
Massimo Campigli

Massimo Campigli - Multher 1946
https://www.youtube.com/watch?v=I1e7drpQ_TE

giovedì 21 maggio 2015


MARK ROTKO - BLUE AND GRAY - 1962
«Caro Rothko, in questi quadri che sembrano fatti di niente, ossia di solo colore, scopro qualcosa di nuovo, si scopre tutto quello che c’è dietro il colore, a dargli senso, drammaticità, insomma poesia. Sono stupendi, questi quadri, signor Rothko, e del resto è ormai pacifico che
questo è il limite massimo a cui può arrivare la pittura oggi».
27 maggio 1962, dopo aver visitato per la quarta volta la personale romana di Mark Rothko, il grande regista Michelangelo Antonioni, così scriveva al pittore, ormai celebre in tutto il mondo

mercoledì 20 maggio 2015

" Quando i tempi avranno situato i valori al loro giusto posto, Boldini sarà considerato come il più grande pittore del secolo scorso" - Gertrude Stein
dipinto - Giovanni Boldini - Rose in un vaso di sassonia 1906