domenica 12 luglio 2015


Modigliani i ritratti a Jean Hebuterne 1917 / 1918
Delle numerose donne che erano entrate ed uscite nella vita dell’artista livornese, Jeanne fu l’ultima e la più importante, anche come modella della sua pittura essendo stata ritratta in una ventina di quadri e in innumerevoli disegni. Nata a Parigi il 16 aprile 1898, la giovane sembrava incarnare perfettamente l’ideale di bellezza femminile che Modì rappresentava nei suoi dipinti; con quei suoi capelli dai riflessi ramati, gli occhi di un azzurro chiarissimo e lievemente strabici, la carnagione talmente bianca da sembrare quasi diafana. Anche lei dipingeva con talento e grande sensibilità, celando un mondo interiore così intenso da farla apparire schiva e riservata.


giovedì 9 luglio 2015

Rembrandt - L'uomo dall'elmo d'oro 1650 circa - e l'uso del chiaroscuro

I lavori di Rembrandt grazie al sapiente uso del chiaroscuro gli hanno valso, a pieno titolo, l'appellativo di "maestro della luce e dell'ombra."
Nel corso della sua carriera, Rembrandt, ha utilizzato la tecnica del chiaroscuro per realizzare alcuni dei dipinti visivamente e psicologicamente più suggestivi nella storia dell'arte.
Grazie alla sua abilità nel manipolare luce e ombra ha raggiunto effetti che sono poi l'anima dei suoi lavori: intensità drammatica, ritmica armonia visiva e profondità psicologica.
Focalizzando il punto di luce su una figura centrale e mettendo in ombra gli elementi dello sfondo, Rembrandt e prima di lui Leonardo e Caravaggio, artisti molto studiati da Rembrandt, hanno usato la luce così come la si usa a teatro - un fascio diretto che focalizza l'attenzione su un solo elemento e rende la scena più drammatica.
Grazie alla manipolazione calcolata di luce e ombra ha creato sapientemente stati d'animo diversi ai suoi personaggi. I personaggi da lui ritratti, diventano così una poesia visiva fatti di ombre e di luce che si alternano a riflessi ricchi e lussureggianti

Davanti a questi ritratti si ha una forte sensazione che qualcosa di serio accada nella mente di questi personaggi, ma l'esatta natura dei loro pensieri e sentimenti è solo oscuramente percepibile.L'ombreggiatura espressiva in questi ritratti tende a convergere attorno agli occhi, guance, bocca, ecc, dando ai dipinti uno spazio e un senso di profondità psicologica.
Gli occhi, in particolare, sembrano particolarmente remoti e distaccati, creando l'idea che siano concentrati interiormente su qualche particolare idea o emozione.


mercoledì 8 luglio 2015


 Il nudo femminile nell'arte
Gli uomini guardano le donne. Le donne osservano se stesse essere guardate.
Ciò ha determinato per lungo tempo, e in parte anche ora, il grosso dei rapporti tra uomini e donne, ma anche il rapporto delle donne con se stesse.
Il sorvegliante che la donna ha dentro di se è maschio, il sorvegliato femmina. Così la donna viene trascinata ad essere trasformata in oggetto, e più precisamente in oggetto di visione: in veduta.




dipinto: Tiziano - Susanna e i vecchioni
Le donne sono state il soggetto principale di uno dei generi della pittura a olio europea: il nudo. Nei nudi pittorici le donne sono state viste e giudicate come vedute grazie alla rappresentazione di scene bibliche o mitologiche messe in opera come pretesto per introdurre immagini fortemente allusive e cariche di voyeurismo.
La cosa principale nella rappresentazione pittorica di questo tipo era che la donna fosse chiaramente consapevole di essere vista. E così si raffigura la fascinosa Betsabea o la casta Susanna che, nude, lanciano sguardi fuori dal dipinto e aprono un colloquio diretto con l'osservatore: " Ella non è nuda in quanto lo è. Ella è nuda in quanto l'osservatore la vede tale" -Jhon Berger - 

Nella rappresentazione di Susanna al bagno di Tiziano, l'artista crea ancor maggiore intimità e complicità tramite l'espediente dello specchio in cui Susanna si rimira. Lo spettatore è portato a unirsi ai vecchioni per ammirare la nudità della bella, ma anche a Susanna stessa che appunto, tramite l'espediente dello specchio, rimirandosi a sua volta, si è unita ai propri spettatori. Il sorvegliato e il sorvegliante femminile si sono uniti.

martedì 7 luglio 2015

Le tue mani si fanno come un soffio D’inviolabili lontananze, Inafferrabili come le idee, E l’equivoco della luna E il dondolio, dolcissimi, Se vuoi posarmele sugli occhi, Toccano l’anima.
Giuseppe Ungaretti
disegni: Albrecht Durer - Studi per mani 1520 circa


domenica 5 luglio 2015

A certi uomini arriva un giorno
in cui devono dire il grande Si
o il grande No. Si riconosce subito colui
che in cuor suo ha pronto il Si, e pronunciandolo
fa un passo in là nella sua stima e nella convinzione.
Ma chi ha fatto il rifiuto non si pente. Se tornassero a chiederglielo
No direbbe ancora. Eppure ne viene stremato
da quel No - così giusto - per tutta la sua vita.
Constantino Kavafis - Che fece ... il gran rifiuto
dipinto - Mario Schifani - No

https://www.youtube.com/watch?v=wFBDqT6TL0Y
“L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando"
Andrey Tarkovsky
dipinto - Massimo Campigli - Le mogli dei marinari 1934

Le donne di Campigli

“Nelle mie fantastecherie, le mie innamorate erano sempre prigioniere”: così il suo complesso universo pittorico si popola di donne, donne che a volte ricordano il suo amore per le statue antiche che ammirava e di cui si innamorava. E della statuaria classica ammirava “soprattutto dei busti, anche perché ignoravo del tutto il mistero delle gambe”. 
Massimo Campigli

Massimo Campigli - Multher 1946
https://www.youtube.com/watch?v=I1e7drpQ_TE