mercoledì 19 novembre 2014


GUIDO DI PIETRO detto BEATO ANGELICO 1395-1455
ANNUNCIAZIONE 1432 - Museo Diocesano Cortona
Nell'annunciazione, Beato Angelico adottò un approccio nuovo e naturalistico, creando un immaginario che valicò i confini della pittura d'altare quattrocentesca.
Qui gli abiti raffinati e il contesto in cui è inserita la rappresentazione danno un tocco di gusto rinascimentale.
Con un uso rudimentale della prospettiva - il colonnato recede infatti verso l'angolo superiore sinistro - l'artista colloca la raffigurazione in miniatura della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso.
Beato Angelico di cui il Vasari scrisse che era " umile e modesto in tutte le opere", influenzò l'arte di Leonardo da Vinci e ancora oggi con il suo discepolo Filippo Lippi e pittori come Paolo Uccello e Andrea del Castagno, definisce il canone artistico dell'epoca

SP. 1001 dipinti

martedì 18 novembre 2014


CAMILLE COROT 1796-1876 -
TRA GLI ARTISTI PIU' QUALIFICATI DELLA SCUOLA DI BARBIZON. IL SUO DIPINGERE PASSA DALLA RIPRODUZIONE MINUZIOSA DEL VISIBILE ALLA RAFFIGURAZIONE LIRICA DEL PAESAGGIO PER POI ARRIVARE A DIPINTI PIENI DI POESIA E MISTERO.-
" Ho un solo scopo nella vita: fare paesaggi"
VILLE D'AVRAY 1865
CASTEL SANT' ANGELO - 1826
SOUVENIR DE MONTEFONTAINE - 1864
IL PONTE DI MANTES - 18 ?
I CONTRABBANDIERI 1871





ELLIOTT ERWITT - FUNERALI DI KENNEDY 1963
Per me quel giorno e quel dramma sono tutti lì, nella faccia di Bob e nella lacrima che cade dal viso Jaquelin, e pensare che la cosa ha turbato tanto che c'è chi ha pubblicato la foto dopo aver cancellato quella goccia che vola, come se la vedova di un presidente non potesse piangere.
Del funerale ricordo invece lo strano gruppo di persone che aspettava l'inizio della cerimonia, la combinazione del negus etiope Hailè Selassiè accanto al francese De Gaulle. Due uomini agli antipodi, uno veramente piccoletto e l'altro altissimo, quasi una caricatura dei contrasti del mondo coloniale.

Mario Calabresi - A occhi aperti



domenica 16 novembre 2014

NDREA SOLARIO (1460-1522)
SALOME' RICEVE LA TESTA DEL BATTISTA (1506)
- PROTAGONISTI SONO LORO SALOME' E LA TESTA DEL BATTISTA, LA MANO CHE IMPUGNA I CAPELLI E' ANONIMA ESCLUSA, TUTTO SI SVOLGE TRA IL VISO ESANGUE E LO SGUARDO DI LEI CHE NULLA EVITA CHE NON DISTOGLIE MA PARTECIPA . E' QUESTA UN'IMMAGINE INSIEME RACCAPRICCIANTE E MIRABILMENTE RAFFINATA.
FU L'INFLUENZA DI LEONARDO A DAR RILIEVO AL MODELLATO DELLE CARNI AI CONTRASTI TRA LE FIGURE, AD ESEMPIO TRA I TONI PERLACEI DI SALOME', VERDASTRI NEL VISO DEL BATTISTA E IL BRACCIO ROSSICCIO DEL CARNEFICE.
NEL COMPLESSO UNA TAVOLA CON RIFINITURE ACCURATE E FINEZZA DI DETTAGLI, PER QUESTA SALOME' CHE AGLI OCCHI DI UN OSSERVATORE RINASCIMENTALE RISULTAVA AMBIGUA, RIUNENDO IN SE' QUALITA' POSITIVE E NEGATIVE

ANDREA SOLARI (1460-1522)
SALOME' RICEVE LA TESTA DEL BATTISTA (1506)

Oil on canvas 57x47 cm.
Metropolitan




sabato 15 novembre 2014


ARTE PARALLELA - SENSIBILITA' OPPOSTE
Un evento di assoluta rilevanza è legato al fatto che dalla seconda metà del Cinquecento compaiono sulla scena sociale le prime donne pittrici.
In occidente SOFONISBA ANGUISSOLA, ARTEMISIA GENTILESCHI, FEDE GALIZIA - lei pittrice di nature morte stupende - introducono il femminile nell'arte occidentale, mentre in oriente la Cina, grazie a una certa apertura di costumi permette a cortigiane come MA SHOUZHEN di salire sulla scena dell'arte con una loro identità femminile: gentilezza, fragilità, sensibilità, che MA, in particolare, suggella col marchio dell'orchidea come firma personale.
MA SHOUZHEN - 1548-1604 - ORCHIDEA E ROCCIA 1572
FEDE GALIZIA - 1578-1630 - ALZATA CON PRUGNE E UNA ROSA 1602





ERWIN BLUMENFELD 1897-1969
FOTOGRAFO A CUI PIACEVA SPERIMENTARE LAVORI DI COLLAGE INFLUENZATO DAL DADAISMO A BERLINO.
STUDI DI NUDO, RITRATTI, MA SOPRATTUTTO FOTOGRAFIE DI MODA.
UNO DEI PIU' INVENTIVI ARTISTI IN QUESTO CAMPO DALGLI ANNI TRENTA AGLI ANNI SESSANTA
CONSIDERATO UNO DEI MAESTRI DELLA FOTOGRAFIA DEL XX SECOLO SIA NELLA PARTE DI LAVORO INTIMISTICO, LEGATO SOPRATTUTTO ALL'USO DEL BIANCO E NERO E DELLA SPERIMENTAZIONE IN CAMERA OSCURA SIA NEI LAVORI PER VOUGE E HARPER'S BAZAAR IN GRAN PARTE A COLORI, CARATTERIZZATE PER UN PROFONDO AMORE VERSO LA PITTURA CLASSICA E L'ARMONIA.
HA CREATO ATMOSFERE MISTERIOSE DOVE LA DONNA OLTRE A RISPECCHIARE IL FASCINO DELLA FEMME FATALE CONSERVA UNA NATURALEZZA DISARMANTE



venerdì 14 novembre 2014

BRANCUSI 1876-1957
INFLUENZE E EVOLUZIONI NELL'ARTE DI BRANCUSI
Nel 1909 Brancusi frequenta molto il museo del Louvre e il Guimet, ricchi di arte orientale.
Gli esemplari esposti in quel periodo nei musei, nel loro stile ibrido, una sintesi di arte Indù ed ellenistica dell'Asia Minore, costituivano una mescolanza di sacro e profano, esotico e classico, che li rendeva interessanti per Brancusi.
In effetti l'espressione contemplativa degli occhi semichiusi, la minuziosa incisione della capigliatura e l'accentuazione dell'arco sopraccigliare che si notano in RITRATTO DI BARONESSA R.F. possono ricordare alcune teste di Buddha apprezzate da Brancusi nei musei.
Ma è poi con MUSA ADDORMENTATA 1909 e 1910, ripresa sempre dal RITRATTO DELLA BARONESSA R.F. che Brancusi inizia a manifestare il motivo plastico della testa ovale a sè stante, monolitica e compatta, levigata nei contorni che si evolverà poi nelle successive interpretazioni della Musa addormentata del 1917 - 1919
Gabriella di Milia - Artdossier

RITRATTO DELLA BARONESSA R.F. 1909
TESTA DI BUDDHA - Musée del Louvre
LA MUSA ADDORMENTATA III 1909
MUSA ADDORMENTATA 1910